QUALITA' E FILIERA

QUALITA' E FILIERA

 

La qualità nutrizionale di un alimento può essere definita rispetto ai seguenti parametri:

 

- l’aspetto quantitativo, che è dato dalla quantità di energia chimica che esso apporta;

 

- l’aspetto qualitativo, che è dato dalla combinazione degli elementi nutritivi in esso contenuti.

 

La qualità nutrizionale degli alimenti va garantita a ogni livello del processo produttivo, a partire dalla scelta delle materie prime; alcuni trattamenti, poi, possono influenzare il contenuto in elementi nutritivi di un alimento, il calore, ad esempio, denatura le proteine e distrugge spesso molte vitamine, con conseguente perdita delle proprietà biologiche; anche un corretto processo di conservazione/distribuzione ha un ruolo fondamentale nella garanzia della qualità chimico/nutrizionale degli alimenti.

 

La luce ossida molti nutrienti fondamentali per un organismo vivente e trattamenti termici o trattamenti irradianti hanno la capacità di trasformare molecole funzionalmente corrette all’origine in altre inutili, se non dannose per la salute umana nel lungo termine.

 

Per es.: trasformazione degli acidi grassi cis in trans o racemizzazione di aminoacidi essenziali.

 

Zona di produzione, metodi di produzione, di trasformazione e di trasporto, controllo di filiera e conoscenza della storia dell’alimento come elementi riconducibili non solo all’origine del prodotto ma anche al processo di filiera correlato alla integrità nutri-funzionale, da premiare come valore aggiunto, attraverso una chiara ed adeguata etichettatura, marcatura, attestazione o certificazione del singolo prodotto.

 

Conoscenza di tutta la filiera non più solo per le “qualità” precedentemente descritte, ma in più come “conoscenza dell’insieme delle proprietà e caratteristiche di un alimento che gli conferiscono l’attitudine a soddisfare tutti i bisogni di un organismo vivente”, e non solo alcuni.

 

Ovvero: un alimento è oggi teoricamente sano dal punto di vista normativo e delle certificazioni, ma spesso i suoi nutrienti non sono funzionali o sono distrutti (tutti o in parte) dal ciclo produttivo (raccolta produzione trasformazione trasporto conservazione, altro); l’uso e abuso di additivi e/o di conservanti e/o di processi produttivi (seppur normati) rispettano ampiamente ai quesiti di alimento sicuro, ma scientificamente e nella pratica risultano oggettivamente carenti delle necessarie certezze nutrizionali di cui oggi il consumatore ha bisogno e che peraltro chiede con sempre maggior insistenza.